Auguri di buone feste!

Ciao a tutti! Vi auguro buone feste! 
Spero che passiate delle belle vacanze,
noi ci rivediamo a gennaio!

Lo scansiogramma

Ciaoo! Oggi sono qui per parlarvi dell'ultimo lavoro che abbiamo fatto: uno scansiogramma!
Ma prima di spiegarvi come lo abbiamo realizzato devo dirvi che cos'è.
Uno scansiogramma è un'immagine fotografica ottenuta grazie all'impiego di un dispositivo digitale chiamato scanner.
Come si realizza?
 Per realizzarlo non c'è bisogno di una macchina fotografica, infatti, bisogna mettere a contatto oggetti o parti del corpo con il vetro di uno scanner.
Una volta attivata la lampada, emetterà un fascio di luce che andrà a colpire le singole celle fotosensibili del sensore CCD, che serve a creare una reazione che crea a sua volta una carica elettrica che trasforma i fotoni in elettroni tramite il silicio. Questo accumulo di energia va nel convertitore A/D che raccoglie i dati e li trasforma in dati numerici.
Ora vi mostro il mio!
"No-sense"

Sviluppo e stampa in camera oscura

Ciao! Come va?
Oggi vi spiego come una pellicola viene sviluppata e stampata in camera oscura!
Per fare tutto ciò, ovviamente, ci siamo recati in camera oscura insieme al prof, il quale ci ha fatto scegliere una foto da una pellicola già sviluppata.
Per sviluppare il rullino, ha avvolto la pellicola ad una spirale che ha poi inserito in una tank. Infine il tutto viene sottoposto ai bagni di sviluppo, arresto e fissaggio.
Tank e spirale

Stampa per contatto
Si procede con la stampa per contatto, che serve per riprodurre in positivo tutti gli scatti sulla pellicola.


Dopo aver scelto la fotografia, siamo andati a stamparla tramite la stampa per ingrandimento. Per farlo ci siamo servito di un ingranditore, che ha proiettato la nostra foto su un foglio di carta fotosensibile della dimensione da noi scelta. Prima di passare alla stampa definitiva abbiamo esposto un pezzetto di carta fotosensibile in tre tempi diversi, in modo da stabilire la giusta durata.
Abbiamo infine esposto la fotografia ai bagni di sviluppo, arresto e fissaggio.
Camera oscura
Stampa finale
Provino di stampa

Testo su tracciato

Ciao a tutti! Oggi vi parlerò di un esercizio che abbiamo fatto con Illustrator!
Ma che cos'è Illustrator?
Adobe Illustrator è un software per l'elaborazione di illustrazioni e per la grafica vettoriale.
A differenza di Photoshop, che lavora con file raster, ovvero composti da pixel, Illustrator lavora con file vettoriali, composti da punti, linee e curve.
Qual era la consegna dell'esercizio?
Utilizzando gli strumenti "testo in area" e "testo su tracciato" abbiamo riprodotto un'immagine!
Il primo strumento ci è servito per scrivere all'interno di un'area, il secondo per scrivere su delle linee oppure sul bordo di un tracciato chiuso.

Fotografia: scrivere con la luce

Ciao a tutti! Come state? In queste ultime lezioni con il prof Manfredini stiamo studiando la storia della fotografia. Abbiamo parlato dei tre uomini più importanti nella storia della fotografia: Niepce, Daguerre e Talbot.
Niepce è stato il primo uomo ad aver scattato una fotografia nel 1826, Daguerre ha lavorato con lui e si è preso il merito di inventore della fotografia nel 1839, Talbot ha lavorato da solo ed ha ottenuto il calotipo.
Il termine fotografia è stato inventato da William Herschel.
A scuola abbiamo realizzato dei light painting




Esercizio scontorno

Ciao a tutti! Oggi vi parlerò di un esercizio che abbiamo fatto con Photoshop.
L'obiettivo era quello di creare un'immagine che avesse qualcosa di insolito, come l'esempio che ci ha fatto vedere la prof, in cui c'era un'astronave aliena in un parcheggio.
Per svolgere il lavoro abbiamo imparato ad utilizzare dei nuovi strumenti: lazo, lazo magnetico, lazo poligonale e bacchetta magica.
Questi strumenti ci sono serviti per scontornare l'immagine che poi siamo andati ad inserire all'interno di un'altra immagine creando alla fine qualcosa che non ha senso o non può esistere nella realtà.

"Berlusconi centauro"

"Ironman vola su NewYork"

Foro stenopeico

Ciaoo! Come va?
Oggi vi parlerò del foro stenopeico!
Che cos'è?
Si tratta di un foro realizzato su una parete di una camera oscora, ovvero un contenitore completamente buio.
All'interno l'immagine risulta capovolta e invertita: quello che nella realtà lo vediamo sopra, qui lo vediamo sotto, ciò che nella realtà vediamo a destra, qui lo vediamo a sinistra e viceversa.
Come per i precedenti lavori, abbiamo utilizzato la carta fotosensibile, che ci ha permesso di catturare l'immagine proiettata all'interno della camera oscura, grazie ai sali d'argento.
Abbiamo realizzato la nostra foto di classe, utilizzando come camera oscura una scatola di biscotti. Per realizzare la fotografia, il prof ha puntato la camera oscura verso di noi, lasciando passare la luce attraverso il foro stenopeico per il giusto tempo di esposizione.
In seguito, abbiamo sottoposto il foglio di carta fotosensibile ai bagni di sviluppo, arresto e fissaggio, ottenendo un negativo della porzione di realtà inquadrata, ovvero un'immagine dai toni invertiti, dove ciò che dovrebbe apparire chiaro appare scuro e viceversa.
Come abbiamo fatto ad ottenere il positivo?
Mettendo il negativo a contatto con un foglio di carta fotosensibile, esponendolo alla luce per un giusto tempo di esposizione e sottoponendolo ai bagni di sviluppo, arresto e fissaggio.
 
Negativo
Positivo










                                                                                               



                                                                                 









Backstage

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